Puglia: al via la seconda fase di potenziamento della linea Bari–Taranto
Investimenti PNRR, tecnologie ERTMS e lavori sulle stazioni: più sicurezza, puntualità e capacità di servizio
Dal 26 gennaio al 28 febbraio 2026 prende avvio la seconda fase dei lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea ferroviaria Bari–Taranto, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), nell’ambito di un programma avviato tra il 2024 e il 2025 e finanziato con risorse PNRR per un valore complessivo di 220 milioni di euro.
Si tratta di un intervento strategico che merita un riconoscimento chiaro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Gruppo Ferrovie dello Stato, la scelta di investire in modo strutturale su ferrovia, tecnologia e accessibilità dimostra visione, capacità di programmazione e attenzione ai territori, con l’obiettivo di rendere il trasporto ferroviario sempre più competitivo, affidabile e sicuro.
Gli interventi previsti
Questa fase dei lavori riguarda punti determinanti per elevare lo standard complessivo della linea:
• attività propedeutiche all’attivazione del sistema ERTMS nella tratta Bari Parco Nord – Gioia del Colle;
• interventi di miglioramento dell’accessibilità nella stazione di Acquaviva delle Fonti;
• interventi sul primo marciapiede e sulla pensilina della stazione di Taranto;
• rinnovo dei binari tra Gioia del Colle e Grottalupara.
Sono opere che non producono solo “manutenzione”, ma qualità infrastrutturale e modernizzazione reale della rete.
Perché l’ERTMS è decisivo
Tra tutti gli interventi, l’ERTMS rappresenta un vero salto di livello. Non è una semplice innovazione tecnologica, ma un cambio di paradigma nella gestione della circolazione ferroviaria. In termini concreti, l’ERTMS consente:
• più sicurezza, grazie a un controllo più evoluto e continuo della marcia dei treni e a standard europei di protezione;
• più puntualità e regolarità, perché la gestione digitale della circolazione riduce criticità operative e migliora l’affidabilità del servizio;
• più capacità di linea, cioè la possibilità di gestire meglio i flussi e, soprattutto, di far circolare più treni, aumentando l’offerta ferroviaria a beneficio di pendolari, studenti e mobilità quotidiana.
Questo è il punto politico e tecnico centrale: investire su ERTMS significa puntare su una ferrovia che non solo “viaggia meglio”, ma che può servire di più e servire meglio.
Gestione dei disagi e informazione ai viaggiatori
Durante i lavori sono previste modifiche alla circolazione, con corse cancellate o limitate e l’attivazione di servizi bus sostitutivi, oltre a variazioni di percorso e orario per alcune categorie di treni. È stato predisposto un servizio di assistenza in stazioni chiave (tra cui Taranto, Bari Centrale, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle e Bitetto) e un rafforzamento dell’informazione ai passeggeri attraverso i canali ufficiali di Trenitalia (sito, app, biglietterie e personale dedicato).
I disagi temporanei sono comprensibili e vanno affrontati con trasparenza, ma il punto di equilibrio è chiaro: cantieri oggi per una ferrovia migliore domani, con benefici durevoli e misurabili.
Una scelta di sviluppo per la Puglia
La Bari–Taranto è una dorsale fondamentale per la mobilità regionale e interregionale. Questo investimento, sostenuto da MIT e Gruppo FS, va nella direzione corretta: rafforzare il trasporto su ferro come asse di coesione territoriale, sostenibilità e competitività economica. L’auspicio è che, conclusa la fase di cantiere, si possa tradurre questo salto tecnologico e infrastrutturale in servizi più frequenti, tempi più affidabili e una qualità percepita più alta, valorizzando pienamente l’opportunità PNRR.
Massimo Maiorano
già Consigliere comunale di Bari
