Cantieri necessari, stop alle speculazioni sui voli
di Massimo Maiorano già Consigliere Comunale della Città di Bari
Leccese sbaglia bersaglio e fa propaganda. I prezzi “alle stelle” non nascono da disorganizzazione del Governo, ma da una interruzione temporanea e programmata (15–27 settembre) necessaria ad attivare e potenziare l’asse Caserta–Benevento–Foggia nell’ambito della nuova Napoli–Bari. Paragonare Bari–Roma a New York è uno slogan comodo che non spiega nulla ai cittadini. I cantieri sono noti da settimane, impegnano circa 300 tecnici al giorno per un investimento di circa 430 milioni, servono a tagliare i tempi di viaggio, aumentare affidabilità e capacità. Questi sono fatti. 
Nel mentre, MIT e Gruppo FS hanno pianificato le modifiche di circolazione e i servizi sostitutivi, alcuni treni sono limitati o cancellati con autoservizi dedicati proprio nelle finestre indicate. Chi racconta il contrario disinforma. 
Il punto vero è un altro, contrastare i picchi tariffari. Su questo esistono leve precise, ENAC (regolazione e vigilanza) e Antitrust (trasparenza algoritmi e pratiche commerciali) stanno già lavorando su questi temi; si intensifichi il monitoraggio e, se emergono abusi, si sanzioni. Meno scaricabarile, più controlli. 
Infine, Leccese guardi in casa, Aeroporti di Puglia è controllata al 99,6% dalla Regione Puglia (di cui Bari è anche socio). Il Comune e la Regione possono chiedere più capacità temporanea (aerei più capienti / frequenze aggiuntive), accordi ponte e voucher calmieranti. Invece di attaccare chi sta finalmente modernizzando le linee, si lavori insieme per più posti volo subito e più ferro domani. 
Meno slogan, più serietà. I cantieri sono temporanei e portano benefici strutturali: Bari–Napoli in 2 ore e Bari–Roma in 3 ore a regime. Questo è l’unico modo per uscire dalla rendita dei prezzi e dare ai pugliesi un sistema di mobilità moderno, competitivo e europeo.
