Ieri, 14 febbraio 2026, la rete ferroviaria ad alta velocità italiana è stata duramente colpita da ignobili atti di sabotaggio, con cavi di rame tranciati e infrastrutture danneggiate in diverse tratte (tra cui Roma-Napoli e Milano-Bologna). Migliaia di pendolari, famiglie e lavoratori sono rimasti bloccati per ore, subendo ritardi fino a 4-5 ore e cancellazioni di decine di treni. Un danno incalcolabile per l’economia del Paese, che paralizza il sistema di trasporto più moderno d’Europa e mette a rischio la sicurezza di milioni di cittadini.
Condanniamo con la massima fermezza questi vili atti criminali, che non sono mera vandalismo ma veri e propri episodi di terrorismo contro l’Italia. Chi sabota le ferrovie alta velocità attacca il cuore pulsante della nostra economia, il diritto alla mobilità e la serenità delle persone oneste. Come ha giustamente dichiarato il Vicepremier Matteo Salvini, occorre pene durissime, carcere vero, senza sconti, e l’applicazione del TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) per stroncare sul nascere queste minacce. Basta impunità! I responsabili devono pagare caro, con condanne esemplari che scoraggino chiunque osi sfidare lo Stato.
L’intervento di Salvini è stato impeccabile, tempestivo, netto e responsabile, a tutela degli italiani che pretendono treni sicuri e puntuali. Un leader che parla chiaro e agisce per difendere il Paese – complimenti per la linea dura, esattamente ciò di cui l’Italia ha bisogno.
