Un dato davvero interessante pubblicato dall’Autorità dei trasporti Francese che mostra l’eccezionalità italiana per l’Altavelocità.
La frequenza è un grande valore per il viaggiatore italiano e l’Italia ha raggiunto, grazie alla liberalizzazione del 2012, una connettività altissima nell’alta velocità.
L’Italia è oggi un modello europeo nell’Alta Velocità, con 248 collegamenti giornalieri, il dato più alto dell’UE. Un risultato straordinario, frutto della liberalizzazione del 2012, che ha introdotto concorrenza tra operatori, aumentato l’offerta e reso i viaggi più accessibili a milioni di cittadini.
Ma questa eccellenza è ancora troppo concentrata sull’asse Torino–Milano–Roma–Napoli–Salerno, lasciando il Mezzogiorno in una condizione di svantaggio infrastrutturale. È qui che si gioca la vera sfida politica dei prossimi anni: completare la Napoli–Bari, la Salerno–Reggio Calabria, la Palermo–Catania–Messina e accelerare sul Ponte sullo Stretto di Messina, opera simbolo e strategica per connettere la Sicilia alla rete europea dei trasporti.
Solo così l’Alta Velocità potrà diventare realmente nazionale, colmando il divario Nord–Sud e rafforzando la coesione territoriale, economica e sociale del Paese.
Massimo Maiorano Componente del Collegio degli Esperti del Presidente della Regione Puglia
